L'Impatto del Decreto Salva Casa sulla Regolarizzazione dei Cespiti
La concomitanza tra le riforme delle vendite giudiziarie e l'introduzione delle nuove tolleranze costruttive previste dal Decreto Salva Casa ha creato uno scenario normativo straordinariamente favorevole per chi acquista immobili all'asta. Storicamente, uno dei rischi maggiori associati agli acquisti in tribunale era la presenza di difformità urbanistiche o catastali rilevate dal perito stimatore, i cui costi di sanatoria ricadevano interamente sull'aggiudicatario. Le nuove regole sulle semplificazioni edilizie permettono oggi di sanare le piccole irregolarità, come parziali difformità, lievi mutamenti di destinazione d'uso o incongruenze nelle tramezzature interne, attraverso procedure notevolmente più snelle e meno onerose rispetto al passato, facilitando il riassorbimento del patrimonio immobiliare dismesso nel circuito di mercato legale.
Questa sinergia legislativa offre una corsia preferenziale per l'ottenimento della conformità urbanistica e del certificato di agibilità, requisiti indispensabili sia per la futura rivendibilità del bene sia per l'accesso ai finanziamenti bancari. L'aggiudicatario ha il diritto di presentare la domanda di sanatoria entro termini precisi decorrenti dalla notifica del decreto di trasferimento, beneficiando di sanzioni ridotte e di un meccanismo di silenzio-assenso semplificato per la regolarizzazione delle varianti in corso d'opera. Lo Studio si occupa di incrociare i dati della perizia del tribunale con le nuove tolleranze introdotte dalla legge, consentendo all'investitore di quantificare con esattezza il costo totale dell'operazione prima ancora di formulare l'offerta economica, trasformando un potenziale rischio urbanistico in un enorme vantaggio competitivo.